16 Apr

Uccellacci e Uccellini: Il “Miracolo a Roma” di Pasolini, di Enrico Bernard

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I due principali protagonisti – le due “P” maiuscole dall’iniziale del nome - della letteratura italiana del Novecento, Pirandello e Pasolini, sfuggono ad analisi settoriali. Le loro opere sono infatti il frutto di sinergie di teatro e cinema, narrativa e poesia, saggistica e giornalismo, ove le arti visive concorrono tutte insieme nell’attività creativa. Senza contare che sia Pirandello che Pasolini non si sono esiliati in una “torre d’avorio” intellettuale, ma sono scesi in campo, con modalità diverse relativamente ai tempi, prendendo posizioni politiche, come il fascismo “critico” del primo e il marxismo altrettanto critico del secondo, aggiungendo così una ulteriore “P,” la “Politica,” alla loro biografia. Tuttavia non sempre la critica ha trovato gli strumenti e i criteri adatti ad affrontare a 360 gradi autori cosí complessi e poliedrici.
L’esigenza di un nuovo atteggiamento e organizzazione della ricerca delle cosiddette scienze umanistiche è sostenuta da Mario Praz che affronta la questione dal punto di vista metodologico: ...continua a leggere