28 Dec

Salò o le 120 giornate di Sodoma ovvero l’insostenibile perversione della società moderna, di Sebastiano Lucci

copertina_numero3_annoIII_180

Salò o le 120 giornate di Sodoma si presenta come un’opera particolarmente significativa nel corpus poetico di Pasolini. Un film che è allo stesso tempo allegoria del potere e della condizione umana e allo stesso tempo la rappresentazione di un’alienazione e di una disillusione di un’età contemporanea che mostra la sopraffazione dell’uomo da parte del potere, inteso sempre come elemento di opprimente manipolazione.
Pasolini compie una riflessione allegorica, ma allo stesso tempo realisticamente brutale e angosciante, della società moderna. Il passato, il regime fascista, la Repubblica di Salò rappresentano solo i punti di partenza di una critica severa, nei confronti di ...continua a leggere