16 Apr

L’epico-religioso e il comico-popolare, di Roberto De Gaetano

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Auerbach in Mimesis pone un punto di cesura importante, nella sua analisi del realismo nella let- teratura occidentale, tra il realismo antico e quello delle scritture evangeliche:
L’antica norma stilistica per cui l’imitazione del reale, la descrizione del quotidiano qualunque non poteva essere che comica (o tutt’al più idilliaca) è dunque inconciliabile con la rappresentazione di forze storiche, non appena questa cerchi di dar figura concreta alle cose, poiché allora è costretta a discendere nelle profondità quotidiane e ordinarie della vita popolare e deve prendere sul serio ciò che vi incontra1. (Auerbach 52)
L’esempio scelto da Auerbach è la scena della rinnegazione di Pietro nel Nuovo Testamento: “è troppo seria per la commedia, troppo d’ogni giorno e attuale per la tragedia, politicamente troppo irrilevante per la storiografia, ed ha assunto una forma di immedia- tezza che non si dà nelle letterature antiche” (53).
Ciò che le Sacre Scritture mettono radicalmente in questione è la “separazione degli stili,” per cui “tutto quello che è quotidiano, deve essere ...continua a leggere