22 Dec

Le bugie del potere e il giallo infinito dell’homo oeconomicus: note in margine a Le confessioni di Roberto Andò, di Daniela Privitera

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Ci sono molte domande nell’ultimo film di Roberto Andò, alcune delle quali sono destinate a rimanere senza risposta. Il film Le confessioni (2016) sembra infatti un giallo dell’anima che, sin dal titolo, sembra evocare il mistero insondabile che la parola “confessione” richiama.
Confessare dal latino “confiteor” vuol dire “rivelare, dichiarare spontaneamente, ammettere delle colpe.” Quello rappresentato da Andò è, infatti, una sorta di movimento interiore dell’uomo che, in perenne rotta di collisione con se stesso, riesce, a tratti, a rivelarsi ma non a riconciliarsi con il mondo.
Le confessioni sembra un film antico e moderno che si interroga in punta di piedi sui valori del bene e del male, su natura e cultura, povertà e ricchezza e soprattutto sulla perdita di quella decenza quotidiana che ...continua a leggere