08 Oct

Incontro con Marco Amenta, di Antonio Carlo Vitti

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Che significa per te fare cinema?
Io non ho cominciato facendo cinema, ma facendo foto-giornalismo. Ero spinto dalla voglia di andare in giro per raccogliere delle storie che mi permettessero di conoscere l’essere umano per poi raccontarlo. Il mio era quindi un doppio interesse: volevo scoprire e studiare l’essere umano in tutte le sue sfaccettature, nella sua psicologia e nella sua psiche, e poi volevo raccontarlo. Ho fatto foto-giornalismo prima con il Giornale di Sicilia, poi in Francia con l’Agenzia Gamma e con Libération, per i quali ho realizzato una serie di reportage, fra i quali ricordo quelli sulla la guerra in Jugoslavia e sulla mafia. ...continua a leggere