07 Oct

Dal “nulla pieno di morte” di Levi al “pieno di vita” nella trascrizione cinematografica di Rosi, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Nel 1997 esce il film di Francesco Rosi, La tregua, tratto dal romanzo omonimo di Primo Levi del 1963. Il libro di Levi, una vera e propria Odissea, racconta il lungo e tortuoso viaggio di rimpatrio di un gruppo di sopravvissuti ai lager nazisti dal campo di concentramento di Auschwitz attraverso la Russia Bianca, l’Ucraina, la Romania, l’Ungheria, e l’Austria. Un viaggio che seguendo i binari ferroviari ancora percorribili dura il tempo necessario per una rinascita dell’uomo, un tempo di “tregua” dalla demolizione dell’essere umano, per ritrovare un senso di umanità per se stessi e per gli altri e riapprendere a essere vivi. ...continua a leggere