Articoli Sezione: Recensioni di film

24 Dec

Un mondo migliore. Recensione del docu-film Fuocoammare di Gianfranco Rosi, di Giuseppe Spathis Fabio Prestipino

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La porta d’Europa che si affaccia sul mare dell’isola di Lampedusa – la misura delle imbarcazioni che trasportano i profughi che cercano ma son spesso anche la loro tomba – resite alle intemperie perché fatta di ceramica refrattaria le intemperie che scuotono quel lembo di terra – prima sponda – ultima spiaggia e tomba – posta a memoria dei tanti scomparsi mai arrivati a destinazione - in fuga dalle atrocità del mondo moderno.
L’isola oggi riesce ancora ad avere una sua normalità - la nave e il progetto Aquarius – operazione congiunta sponsorizzata dalla Germania – Francia e Italia ...continua a leggere

 

24 Dec

Café Society (2016). Regia di Woody Allen, di Mavie Parisi

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Durata 96'
Bobby è un giovane ebreo di New York.
Ennesima declinazione di Woody? Può darsi, dato che ama anche il cinema, la bellezza femminile e il jazz.
Attirato da Hollywood, Bobby decide di trasferirsi a Los Angeles.
Il suo obiettivo è di diventare un agente cinematografico e per questo cerca l’aiuto di suo zio che c’è riuscito, e con successo.
La strada è lunga e le delusioni sono molte, prima fra tutte la scoperta che la ragazza di cui si è perdutamente innamorato, è l’amante proprio dello zio.
A questo punto è meglio fermarsi per non svelare altro agli aspiranti spettatori. ...continua a leggere

 

24 Dec

Fiore del deserto (2009). Regia di Sherry Hormann, di Mavie Parisi

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Durata 120'
Capita qui in Sicilia che le lunghe sere d’agosto siano calde e umide e l’aria tanto soffocante da rendere poco agevole il respiro.
Capita, dicevo, e non si ha voglia di restare a casa.
Per fortuna esistono i cinema all’aperto in cui, armeggiando con i semi di zucca tostati e salati (la semenza) mentre sorseggi una gazzosa ghiacciata, puoi gustare i film persi durante l’inverno.
Il biglietto è davvero economico e così non si va troppo per il sottile, anzi la calura ti fa desiderare storie leggere, storie romantiche o che ti strappino un sorriso.
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24 Dec

Pastorale americana (2016). Regia di Ewan McGregor, di Mavie Parisi

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Durata 126'
Adoro le sceneggiature originali perché trovare in un film la magia del libro da cui è tratto, è, a mio avviso, quasi impossibile.
Se poi questo libro si chiama Pastorale Americana, è stato scritto da Philip Roth e ha vinto il Pulitzer, l’impresa è proprio disperata.
Nonostante questo, a dispetto di questo, i 126 minuti di film mi hanno appassionato.
La storia inizia durante un ritrovo di ex alunni in cui Nathan Zuckerman (alter ego di Roth in diversi suoi romanzi) incontra l’amico Jerry Levov ...continua a leggere

 

08 Oct

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Indubbiamente con questo riuscito film Paolo Genovese si è ritagliato uno spazio nella commedia italiana, o meglio ancora Commedia all’Italiana per quel finale che lascia il pubblico più attento a porsi delle domande: perché è cosi difficile uscire da una certa chiusura mentale, perché si continua a sottostare a specifiche tradizioni che ci vogliono bigotti e bugiardi, perché tanta paura a qualsiasi cambiamento.? Forse perché cambiare significa altre responsabilità, fare il conto con se stessi?
Perfetti sconosciuti è il miglior film di Paolo Genovese finora come dimostrato dal David di Donatello, dal grande successo di critica e dalla larga attenzione di pubblico. ...continua a leggere

 

08 Oct

La Pazza Gioia e il suo capitale umano, di Mavie Parisi

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Che “ il capitale umano “ non fosse solo uno spaccato della borghesia brianzola e contenesse qualcosa più di quello che narrava era evidente.
Adesso che abbiamo visto “La Pazza Gioia” è ancora più chiaro perché ne riconosciamo il germe e le radici nel precedente film di Virzì.
Robusto è ad esempio il filo che lega Clara Bernaschi, insoddisfatta moglie di un ricco industriale nel Capitale Umano, alla vulcanica e logorroica Beatrice, ospite di una struttura terapeutica che si occupa di disturbo mentale, ne La Pazza Gioia.
Non è soltanto l’essere interpretate dalla stessa attrice (la bravissima Valeria Bruni Tedeschi), che rende Clara e Beatrice sorelle, ma è la sensazione che siano in sintonia, una la continuazione dell’altra, una quello che l’altra avrebbe potuto essere o diventare. ...continua a leggere

 

18 May

Belluscone, una storia siciliana, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Nel 2014 esce il film di Franco Maresco, Belluscone, una storia siciliana, accolto con grande entusiasmo dal pubblico del Festival del Cinema di Venezia. Un film interessante ma di qualche difficoltà di etichettatura in quanto mentre la natura del film è di certo politica, (Maresco ritraccia lo sviluppo del legame tra Silvio Berlusconi e la mafia), la strutturazione di esso rivela invece un’affascinante inusualità.
Già dall’inizio, il film viene etichettato “non finito”, “irrealizzato” immagine alimentata anche dal dileguarsi del regista stesso. “Fermati con il materiale di ricerca e non mi cercare mi farò vivo io” comanda Maresco al suo amico e collaboratore Tatti Sanguineti, dando cosi il via a quello che io chiamo inusità filmica e che dà a questo lavoro marescano un marchio assolutamente pirandelliano. Come era stato per Pirandello che aveva negato la creazione dei Sei personaggi in cerca d’autore, cosi Maresco nega al film appena realizzato ...continua a leggere

 

16 Apr

Mia madre (2015) di Nanni Moretti, di Mavie Parisi

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Moretti torna a parlare del dolore e della perdita, in quello che è stato definito il suo miglior film dopo La stanza del figlio. E’ una storia sull’elaborazione del lutto e sul senso di inadeguatezza nonché una riflessione sul rapporto tra realtà e finzione, tra cinema e mondo reale.
Intensamente autobiografico, anche, ma non solo, perché nella realtà la madre del regista muore mentre lui è impegnato nel montaggio di Habemus Papam, narra la storia di una regista alle prese con un nuovo e complicato film sull’occupazione da parte degli operai di una fabbrica che è stata venduta a una multinazionale il cui manager intende rimettere in sesto operando dei licenziamenti.
La regista, interpretata da una Margherita Buy che ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attrice, non riesce a concentrarsi come dovrebbe sul suo ...continua a leggere

 

16 Apr

Recensione di 1893. L’inchiesta di Nella Condorelli, di Lisa Dolasinski

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“Che cosa si doveva fare? La mia domanda era questa.” 1893. L’inchiesta, il film documentario di Nella Condorelli, si apre con questa domanda retorica del giornalista veneto Adolfo Rossi. Tramite la raccolta di corrispondenze e articoli di Rossi e l’intervento di testimoni storici dell’epoca, il film rievoca un momento storico dimenticato dalla Storia italiana: le lotte per i diritti del lavoro dei Fasci Siciliani dei Lavoratori.
Il 1893, l’anno da cui il film trae il suo nome , segnala il periodo più importante del movimento contadino siciliano (1891-1894) del diciannovesimo secolo. Nell’ottobre di quell’anno scoppiò lo sciopero italiano più lungo e sanguinoso dell’epoca. Ricordato come “la prima grande rivolta popolare antimafia dell’Italia moderna e contemporanea,” questo sciopero è notevole per due motivi principali: fu compiuto da un numero impressionante di contadini, braccianti e operai delle miniere siciliane (più di 300.000), e inoltre , i manifestanti riuscirono a resistere a ogni oppressione per ...continua a leggere

 

07 Oct

Piccola Patria (2013), di Alessandro Rossetto, di Claudio Mazzola

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Piccola Patria è uno di quei film che ridanno fiducia alla forza comunicativa ed espressiva del cinema. E’ un film che evita qualsiasi compromesso e mette a nudo con estremo coraggio le ipocrisie e le incongruenze di quel Nord-Est troppo spesso incastrato tra triti stereotipi positivi (la locomotiva economica d’Italia) e negativi (il razzismo rampante della Liga Veneta). Alessandro Rossetto, regista al suo esordio nel cinema di finzione ma con alle spalle esperienze importanti nel documentario, racconta una realtà a lui molto familiare eppure lo fa con occhio distaccato senza mai peccare di presunzione o di paternalismo nei confronti di personaggi che, in ultima analisi, risultano tanto vivi da sembrare appena usciti da un documentario. ...continua a leggere

 

07 Oct

Il viaggio in Italia di un giovane favoloso, di Carlo Coen

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Approfitto della presentazione de Il giovane favoloso a Toronto, grazie all’Italian Contemporary Film Festival, per aggiungere delle considerazioni alla recensione di Gino Tellini apparsa nel numero 4 dell’Anno II. Il film non ha avuto la diffusione che meritava, qui in Canada: è stato presentato al TIFF nel settembre 2014, ma non ha avuto particolare seguito, soprattutto se lo paragoniamo ad altre opere italiane. Tanto più appare meritoria, quindi, la decisione del Festival di ripresentarlo. ...continua a leggere

 

07 May

Non ci è stato regalato niente (2014), di Eric Esser, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Il docufilm Non ci è stato regalato niente è una documentazione preziosa non solo sulla partecipazione delle donne alla guerra di resistenza al nazifascismo ma anche sulla lotta di giovani donne per l’emancipazione femminile in un’Italia fascista fortemente maschilista.
“Laila” (Anita Malavasi) aveva solamente ventidue anni quando nel 1943 i Tedeschi occuparono l’Italia. Davanti alla prepotenza delle truppe naziste che un giorno cercarono di impedire alla giovane donna di tornare a casa, Anita fa la sua scelta: unirsi ai tanti giovani che hanno preso le armi contro il nemico. Neanche lei come tanti altri non se la sentiva di restare passiva davanti all’arroganza ed ingiustizia delle forze occupatrici. Anita prende il nome partigiano di “Laila” e segue la via della ...continua a leggere

 

07 May

Bella addormentata (2012), di Marco Bellocchio, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Il film è stato presentato in concorso alla 65a Mostra Internazionale d’arte e al Toronto Film Festival. In una delle tante interviste che gli sono state concesse, Bellocchio afferma: “Non è un’opera pro o contro l’eutanasia […] Sono contrario all’idea che qualcuno decida della vita altrui.” Il film difatti non si schiera né a favore né contro “la dolce morte’, piuttosto riscatta il diritto dell’uomo alla scelta di decidere la propria fine.
Bella addormentata è un film drammatico che racconta le storie di alcuni personaggi che sono coinvolti direttamente o indirettamente nello spigoloso tema dell’eutanasia. Sullo sfondo ...continua a leggere

 

07 May

Anime Nere (2014), di Francesco Munzi, di Claudio Mazzola

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Su Anime Nere, il film di Francesco Munzi, ispirato all’omonimo libro di Gioacchino Criaco aleggia un tema caro al cinema di Mafia: la vendetta familiare. Ambientato ad Africo, piccolo paese dell’entroterra dell’Aspromonte reggino in odor di N’drangheda, il film narra la storia di tre fratelli che vivono in modo molto diverso il legame con la loro terra. Luigi e Rocco hanno lasciato Africo, trasferendosi a Milano quando la N’drangheda è uscita dagli angusti spazi delle lotte famigliari e dei sequestri di piccoli possidenti per diventare un importante pedina della criminalità organizzata mondiale. Luigi, che ora si interessa al traffico internazionale di droga, non si è però lasciato corrompere dagli effimeri comfort del benessere del nord. Luigi mette in mostra con arroganza la sua rozzezza quasi volesse sottolineare il suo approfittare ma non l’appartenere al nord ricco e ...continua a leggere

 

10 Dec

Il giovane favoloso, di Mario Martone, di Gino Tellini

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Il film di Mario Martone, Il giovane favoloso, all’occhio d’un leopardista può suscitare qualche perplessità. Di tipo cronologico: per esempio, il Dialogo della Natura e di un Islandese è introdotto nel film molto più tardi di quanto richiede invece l’effettiva cronologia (l’operetta è del 1824, e precede il primo viaggio a Firenze). Di tipo narrativo: è chiaro che al regista spetta una scelta personale di momenti, episodi, situazioni, ma non si capisce perché il soggiorno a Roma di Giacomo sia ridotto ai minimi termini (e la tomba del Tasso? e i giudizi sulle ragazze romane?), perché i soggiorni pisani e bolognesi siano cassati (come del resto il soggiorno a Milano) e invece il periodo napoletano sia così insistentemente rappresentato ...continua a leggere

 

16 Sep

Il capitale umano, di Paolo Virzì, di Enrico Bernard

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Il capitale umano di Paolo Virzì è un’opera che si distingue in primo luogo per la qualità della “scrittura”. Le virgolette servono a sottolineare questa particolarità che negli ultimi tempi si è un po’ smarrita nel cinema italiano. Una carenza o debolezza drammaturgica che ha portato la nostra produzione al di sotto dell’elevato standard della tradizione cinematografica del nostro Paese.
Naturalmente non sono in discussione le idee, gli spunti, i soggetti: anzi, le idee ci sono e sono pure ...continua a leggere

 

24 Apr

La grande bellezza, di Paolo Sorrentino, di Enrico Bernard

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Dopo l’Oscar non si è parlato d’altro nel web. Come nel caso di Dario Fo vincitore del Nobel, se ne sono sentite di tutti i colori sul film di Sorrentino: pro e contro, di traverso e di bolina, di poppa e di prua, insomma il boma del discorso sembrava un ago della bussola impazzito in una tempesta magnetica! Fatto sta che all’improvviso, gli italiani in massa si sono messi a decantare, a stroncare, a incensare e allo spaccare i capelli in ...continua a leggere

 

22 Feb

Il segreto della felicità. Recensione de L’intrepido, di Gianni Amelio, di Giulia Tellini

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Il protagonista del nuovo film di Gianni Amelio, L’intrepido, si chiama Antonio Pane e, di mestiere, fa “il rimpiazzo”: lui, in realtà, un lavoro vero ce l’aveva, ma, trovatosi all’improvviso disoccupato, si arrangia a sostituire (per due ore, tre ore, mezza giornata, due giorni) chi un lavoro ce l’ha ancora. A trovargli “i rimpiazzi” è un laido vecchio gottoso, proprietario di un’equivoca palestra. ...continua a leggere

 

22 Feb

Bella addormentata, di Marco Bellocchio, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Il film è stato presentato in concorso alla 65a Mostra Internazionale d’arte e al Toronto Film Festival. In una delle tante interviste che gli sono state concesse, Bellocchio afferma: “Non è un’opera pro o contro l’eutanasia […] Sono contrario all’idea che qualcuno decida della vita altrui.” Il film difatti non si schiera né a favore né contro “la dolce morte’, piuttosto riscatta il diritto dell’uomo alla scelta di decidere la propria fine. ...continua a leggere

 

22 Feb

Ritorno in Sicilia: incontro con Letizia Battaglia, regia di Salvo Cuccia, di Letizia Montroni

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Letizia Battaglia, nata e cresciuta a Palermo, è una fotografa di fama internazionale, insignita del riconoscimento di maggior prestigio per la fotografia tedesco— il premio Dr. Erich Salomon— come anche del Cornell Capa Infinity Award. Josef Koudelka, il fotografo ceco che l’artista riconosce come il proprio maestro, aveva ricevuto questo stesso riconoscimento solo qualche anno prima di ...continua a leggere

 

22 Feb

L’onesta menzogna, di Diana Parisi

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Un “carrello” ci introduce e ci accompagna all’interno di un archivio in cui sono custodite centinaia di dossier, informazioni personali che sono pezzi di vita. Tra quei cassetti, un frammento si consuma nel tempo di un flash ma questa volta il pezzo non può essere archiviato perché non ha ordine alfabetico né codice di riferimento. Una famiglia piccolo borghese, lui impiegato al comune, lei ...continua a leggere

 

22 Feb

Django unchained: uno spaghetti western made by Tarantino, di Isabella Magni

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Ne è sempre stato un estimatore, e non l’ha mai nascosto. E così, dall’amore di Quentin Tarantino per gli spaghetti western nasce Django unchained. Un film che sin dalla sua prima ha avuto una storia tormentata. Nonostante, infatti, sia regolarmente uscito nelle sale americane il 25 dicembre 2013, la premier prevista il 14 dicembre 2012 all’Academy of Motion Picture Arts & Sciences di Los Angeles, è stata cancellata per la tragica sparatoria alla scuola ...continua a leggere

 

21 Feb

Passannante, di Sergio Colabona, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Passannante è un film che tratta di un episodio storico, non solo completamente dimenticato, ma soprattutto quasi sconosciuto agli Italiani, avvenuto alla fine del 1800, quando un giovane anarchico di idee mazziniane, Giovanni Passannante, attenta alla vita del re Umberto I di Savoia in visita ufficiale nella città di Napoli. L’aggressore non intende ...continua a leggere

 
 

21 Feb

Reality, di Matteo Garrone, di Lucia Ceracchi

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‘Bien sûr, il faut aimer la comédie à l’italienne. Où on s’ébroue, où on gueule, où on exagère ses sentiments comme au théâtre, où on fait son cinéma...’ (‘Certo, bisogna essere appassionati di commedia all’italiana, dove ci si agita, si esagera sui propri sentimenti come a teatro; dove si fa il proprio cinema’) Telerama speciale festival di Cannes), dove capire le sfumature di ...continua a leggere

 
 

21 Feb

La migliore offerta, di Giuseppe Tornatore, di Letizia Montroni

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Il primo gennaio nelle sale cinematografiche italiane è uscito l’ultimo film di Giuseppe Tornatore. La proiezione serale in multisala di La miglior offerta è piena solo per metà: in contemporanea si proiettano il tradizionale “cinepanettone” natalizio, una commedia di Albanese, l’ultimo prodotto della saga dell’anello, un film d’azione americano e un paio di pellicole per ...continua a leggere

 
 

21 Feb

L’insostenibile leggerezza della normalità. Diaz, di Daniele Vicari, di Claudio Mazzola

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I tragici eventi che caratterizzarono la riunione del G8 a Genova, nel luglio 2001, sono abbastanza noti a tutti, anche se, una memoria storica collettiva sempre più debole, li ha fatti presto entrare nell’oblio della storia. Un film come Diaz (2012), di Daniele Vicari, non ha solo la funzione di ricordarci la drammaticità di ...continua a leggere

 
 
 

21 Feb

Un’occasione (non del tutto) mancata. Diaz, di Daniele Vicari, di Enrico Bernard

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Una bottiglia vuota rotea in aria al rallenty e, dopo un lungo volo, si infrange sul marciapiede al passaggio di una camionetta della polizia. E’ il gesto, cercato e trovato con una provocazione da parte delle forze dell’ordine, che dará di lí a qualche ora il pretesto per l’irruzione dei reparti antisommossa nella ...continua a leggere