Articoli Sezione: Cinema e letteratura

07 May

Mauro Bolognini e Il bell’Antonio: il rovesciamento dello stereotipo del Latin Lover negli anni del boom, di Meris Nicoletto

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Mauro Bolognini appartiene alla categoria dei registi difficilmente catalogabili, più eredi di altri che autori dotati di una propria poetica. La vulgata l’ha considerato un «regista letterato, esteta, calligrafo, estenuato, decadente». Il suo nome insomma rievoca una presenza discreta e appartata, che non merita di essere annoverata nell’olimpo dei registi che solitamente viaggiano in prima classe, come Pasolini, Bertolucci, Bellocchio, Olmi, Rosi, Damiani e molti altri. Eppure Bolognini non è stato solo un mero decoratore di fotogrammi, i suoi film sono opere che non si accontentano di dominare la scenografia, la recitazione degli attori o di ricostruire con precisione calligrafica ambientazioni e ...continua a leggere

 

10 Dec

Sceneggiatura: Il giorno degli assassinii dal romanzo Carlo Bernari, sceneggiatura di Enrico Bernard

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1 - ESTERNO GIORNO
(mentre scorrono i titoli di testa)

La corsa di un’autocisterna dei pompieri sulla Tangenziale. L’autocisterna raggiunge il luogo dell’incendio.
Un edificio fatiscente della zona industriale è in fiamme. Cominciano le operazioni di spegnimento.
Domato l’incendio, i pompieri si fanno largo tra le macerie fumanti. Su una brandina i resti carbonizzati di un uomo.

2 - ESTERNO SERA
Traffico caotico.
È uno strombazzare continuo di clacson che ...continua a leggere

 

10 Dec

Il «caso Zarrelli» e Il giorno degli assassinii di Carlo Bernari, di Enrico Bernard

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Nel dicembre del 1978, durante una cena Bernari parlò del caso Zarrelli agli ospiti, il giudice-scrittore Dante Troisi, autore del Diario di un giudice del 1955, e l’avvocato Domenico De Marsico. Troisi incoraggiò Bernari a «rimboccarsi le maniche e a sporcarsi le mani, anche se di sangue, con la realtà: basta voli pindarici e letteratura per signore. Qui ci vuole qualcuno che prenda per le corna il tema della violenza e questo qualcuno sei tu». L’avvocato De Marsico allora se ne uscì con un colpo a sorpresa: «ma lo sai che mio zio a Napoli è stato incaricato come consulente in corte d’Assise dalla famiglia Zarrelli per la storia del Mostro di Napoli? ...continua a leggere

 

10 Dec

La fantasia come testimone a difesa, di Silvana Cirillo

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La fantasia come testimone a difesa: così Giacomo Debenedetti sottotitolava il suo pezzo sul nuovo romanzo di Carlo Ternari uscito il 2 marzo 1981 sul Corriere della sera. Il romanzo di Bernari nato da un triplice omicidio, era il titolo. In realtà Bernari si scherniva sin dalle prime pagine del libro, e dall’avvertenza di apertura, prendendo le distanze da qualunque fatto reale e riconducibile al suo, a partire - dunque - dal fattaccio di via Caravaggio: misterioso triplice delitto del 1976 in cui fu sterminata una famiglia intera, compreso ili cagnolino, senza apparente movente ...continua a leggere

 

16 Sep

Il riscatto: incontro con Giovanna Taviani, a cura di Antonino Riggio e Antonio Vitti

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«Il documentario è davvero molto bello, invita a tante riflessioni, così come i rapporti con il film La notte di San Lorenzo. Il montaggio, con le scene del film e le scene dedicate al paesaggio intorno a San Miniato, il carcere di Arezzo dove Striano viene portato: i motivi di interesse sono davvero molti. Ed interessante anche quel riferimento all’avvenimento storico dell’esplosione del duomo di San Miniato e quella conversazione degli anziani sanminiatesi che parlano delle diverse interpretazioni.
Che peso hai dato alla conversazione di quegli anziani sanminiatesi sugli effettivi responsabili di quell’eccidio?».

 

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«Volevo farle una domanda sul ruolo dell’arte e del cinema nella vita di Salvatore e dei detenuti. Secondo lei, visto che Salvatore è stato “salvato” dalla cultura e dall’arte in generale, quest’ultime potrebbero salvare anche altri detenuti o Salvatore è un caso eccezionale? Crede appunto che l’arte e la cultura possano essere un mezzo di salvezza e di redenzione per queste persone?»

 

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24 Apr

Novelistic Westerns of the 50’s, di Flavia Brizio-Skov

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Bazin was one of the first critics to appreciate the western genre, a true pioneer in this sense. He examined the evolution of the genre and defined the post-war production as a western “that would be ashamed to be just itself, and look for some additional interest to justify its existence – an aesthetic, sociological, moral, psychological, political, or erotic interest;” he also identified the Second World War as the factor that triggered such a ...continua a leggere

 

22 Feb

Il cinema tra arte documentaria, fantasia e realtà negli scritti di Carlo Bernari, di Enrico Bernard

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La nuova ondata documentarista del cinema italiano, dopo il trionfo di Santo Gra di Gianfranco Rosi a Venezia – e, aggiungo, Reality di Matteo Garrone, senz’altro film più strutturato drammaturgicamente, ma sempre attinente, fin dal titolo, al “filone” - non può essere considerata una vera e propria “nouvelle vague” nostrana. ...continua a leggere

 
 

21 Feb

Pirandello, Serafino e l’aura del cinema, di Margherita Ganeri

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Quaderni di Serafino Gubbio operatore, sesto romanzo di Luigi Pirandello, riveste una capitale importanza nella storia letteraria del Novecento, non da ultimo anche per l’acuta e pioneristica rappresentazione del cinema. Uscì sulla «Nuova Antologia» tra il giugno e l’agosto del 1915, con il titolo Si gira..., e in volume presso ...continua a leggere

 
 
 

21 Feb

Pasolini “per il cinema”: un’occasione per riflettere sul cinema di oggi, di Giovanna Taviani

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“Il montaggio opera dunque sul materiale del film … quello che la morte opera sulla vita”: è da qui che vorrei partire per far luce su un’opera di non recente pubblicazione e su un’ipotetica “funzione-Pasolini” nel panorama cinematografico di oggi. Si tratta della raccolta degli scritti pasoliniani sul cinema (dalle idee ai soggetti, dai trattamenti ...continua a leggere

 
 

21 Feb

Agostino e la morte a Venezia dell’innocenza, di Gian Piero Brunetta

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Quello che segue è, con qualche variazione, il testo della mia relazione al settimo convegno su Cinema e letteratura convegno che si è tenuto a Padova nell’ottobre 2012 e che aveva sottotitolo dal Testo al film. Luoghi diversi, differenti tempi.
In un primo momento, non avrei voluto affrontare il territorio della trasformazione e variazione testuale dal romanzo al ...continua a leggere

 
 

21 Feb

Il cinema nella scrittura di Carlo Bernari, di Enrico Bernard

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Con Tre Operai, di Carlo Bernari (la cui redazione è iniziata nei primi mesi del 1928, pubblicato a brani su alcuni periodici dal 1929 al 1930 e definitivamente uscito nel 1934 per la Rizzoli nella collana dei Giovani diretta da Cesare Zavattini), Gli indifferenti (1929) di Moravia e Gente in Aspromonte (1930) di Alvaro ebbe inizio - è un’esemplificazione - la stagione letteraria del neorealismo che ...continua a leggere