18 May

Belluscone, una storia siciliana, di Maria Rosaria Vitti-Alexander

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Nel 2014 esce il film di Franco Maresco, Belluscone, una storia siciliana, accolto con grande entusiasmo dal pubblico del Festival del Cinema di Venezia. Un film interessante ma di qualche difficoltà di etichettatura in quanto mentre la natura del film è di certo politica, (Maresco ritraccia lo sviluppo del legame tra Silvio Berlusconi e la mafia), la strutturazione di esso rivela invece un’affascinante inusualità.
Già dall’inizio, il film viene etichettato “non finito”, “irrealizzato” immagine alimentata anche dal dileguarsi del regista stesso. “Fermati con il materiale di ricerca e non mi cercare mi farò vivo io” comanda Maresco al suo amico e collaboratore Tatti Sanguineti, dando cosi il via a quello che io chiamo inusità filmica e che dà a questo lavoro marescano un marchio assolutamente pirandelliano. Come era stato per Pirandello che aveva negato la creazione dei Sei personaggi in cerca d’autore, cosi Maresco nega al film appena realizzato ...continua a leggere