Articoli di Sebastiano Lucci

08 Oct

Roma ore 11 di Giuseppe De Santis: una sinfonia architettonica, di Sebastiano Lucci

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Con Roma ore 11 De Santis raffigura l’Italia del primo dopoguerra e le sue più drammatiche realtà attraverso la rappresentazione di un mondo sostanzialmente al femminile.
Le loro storie, sovrapponendosi, costituiscono il nucleo del film che prende spunto da un drammatico fatto di cronaca: il crollo delle scale avvenuto lunedì 15 gennaio 1951 in Via Savoia 31, dove erano accorse numerose donne per un unico posto di lavoro come dattilografa. Nell’incidente molte di loro rimangono ferite e una di loro – Anna Maria Baraldi - perde la vita. ...continua a leggere

 

28 Dec

Salò o le 120 giornate di Sodoma ovvero l’insostenibile perversione della società moderna, di Sebastiano Lucci

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Salò o le 120 giornate di Sodoma si presenta come un’opera particolarmente significativa nel corpus poetico di Pasolini. Un film che è allo stesso tempo allegoria del potere e della condizione umana e allo stesso tempo la rappresentazione di un’alienazione e di una disillusione di un’età contemporanea che mostra la sopraffazione dell’uomo da parte del potere, inteso sempre come elemento di opprimente manipolazione.
Pasolini compie una riflessione allegorica, ma allo stesso tempo realisticamente brutale e angosciante, della società moderna. Il passato, il regime fascista, la Repubblica di Salò rappresentano solo i punti di partenza di una critica severa, nei confronti di ...continua a leggere

 

07 Oct

(E) / (im) migrazioni. Flussi di coscienza nel cinema di Rosi, di Sebastiano Lucci

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Francesco Rosi ha mostrato nei suoi film, il lato oscuro della Storia. Una storia che, di volta in volta, e secondo modalità e tempistiche differenti, travolge, schiaccia e domina i suoi personaggi, testimoni di un tragico mondo che li intrappola con i suoi tentacoli. Le loro storie personali si intrecciano con quelle della Storia ufficiale. Le loro testimonianze sono l’emblema di ingiustizie sociali, e mostrano le contraddizioni, le profonde spaccature sociali che hanno investito (e che tutt’ora investono) l’Italia, un paese da scoprire. Come lo stesso Rosi afferma infatti, “i miei film rappresentano l’Italia della mia esistenza, del mio crescere e del mio maturare come uomo, come cittadino e come narratore. ...continua a leggere

 

07 May

C’erano una volta gli anni settanta. Il mondo in frammenti e all’ombra della democrazia in La polizia ringrazia (1972), di Stefano Vanzina, di Sebastiano Lucci

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Italia: anni settanta: anni di scontri, di confronti, che spesso deteriorano in conflitti violenti, anni di tensioni sociali. L’Italia è al centro di uno scacchiere che la vede, suo malgrado, al centro di grandi interessi. Sono gli anni del compromesso storico, di un rinnovato interesse alla partecipazione del paese della classe media, ma sono anche gli anni che la vedono ferita e insanguinata. Sono gli anni della strategia della tensione, anni di stragi, di verità omesse, di terrorismo, di colpi di stato, presunti e veri, di misteri che ancora a oggi sporcano la sua storia democratica. Sono anni di paura e di orrori, ma anche di protesta viva e sincera, prima che nel decennio successivo la vita culturale in generale, si avvii verso un ‘decennio di ...continua a leggere

 

16 Sep

Olmi tra cronaca e poesia, di Sebastiano Lucci

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Tra i registi italiani che si sono maggiormente contraddistinti durante la loro carriera per la continua ricerca, e allo stesso tempo continuità, Ermanno Olmi occupa un posto di assoluto rilievo nel panorama del cinema italiano.
Autore poliedrico, ha realizzato infatti opere per la televisione, cortometraggi, documentari industriali, e lungometraggi collaborando tra gli altri con Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise e Mario Rigoni Stern, fino alla creazione di quella “scuola” ...continua a leggere

 

21 Feb

Diaz. Per un nuovo cinema di impegno civile. (La rabbia e la vergogna), di Sebastiano Lucci

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Diaz di Daniele Vicari, si presenta come un’opera singolare, coraggiosa e unica nel panorama italiano contemporaneo. Un film che ripropone i drammatici avvenimenti che hanno luogo nella scuola omonima (per poi riprendere successivamente anche quello che successe nella caserma dei carabinieri a Bolzaneto) durante il G8 ...continua a leggere