Articoli di Gian Piero Brunetta

16 Apr

Cinema come magia collettiva, come compagno di giochi creativi nell’opera di Parise, di Gian Piero Brunetta

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Queste poche righe che Andrea Zanzotto dedica, nell’Introduzione ai due volumi dei Meridiani Mondadori del 1987, alla presenza di Parise nel cinema italiano del dopoguerra, e questa sua overevaluation del suo contributo cinematografico hanno brillato da subito come fosfeni, nella galassia di citazioni per me importanti in quegli anni sia per il lavoro sul cinema italiano, che per quello relativo alla storia dello spettatore nel buio della sala - o dell’icononauta, come mi è piaciuto chiamarlo - e delle sue emozioni.
Grazie alla suggestione delle parole di Zanzotto mi era piaciuto già allora cominciare a pensare al Parise cinematografico come al rappresentante italiano più significativo e fecondante, anche se inconsapevole, di quel genere letterario spagnolo grottesco e insensato di critica alla società, inaugurato da Ramón Maria del Valle-Inclán che va sotto il nome di esperpento. E in questa direzione credo si possa ancora lavorare prendendo in considerazione sia i suoi soggetti originali che le rielaborazioni di romanzi altrui. ...continua a leggere

 

10 Dec

Cinema e diplomazia universale, di Gian Piero Brunetta

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Ringrazio gli organizzatori di questo incontro, che mi auguro possa essere il trampolino per futuri studi e lavori dedicati al cinema come agente di diplomazia culturale - magari promossi ancora dall’ISPI - terreno in cui cui finora si è fatto ben poco.
Anche se su questo tema si comincia a riflettere fin dalla metà degli anni venti.
Mi servo subito, a questo proposito, delle parole di Charles Pathe nel 1926 alla vigilia della creazione in Italia dell’Istituto della cinematografia educativa, organo della Società delle Nazioni e, a mio parere, primo tentativo d’uso diplomatico del cinema da parte di un organismo internazionale: ...continua a leggere

 

21 Feb

Agostino e la morte a Venezia dell’innocenza, di Gian Piero Brunetta

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Quello che segue è, con qualche variazione, il testo della mia relazione al settimo convegno su Cinema e letteratura convegno che si è tenuto a Padova nell’ottobre 2012 e che aveva sottotitolo dal Testo al film. Luoghi diversi, differenti tempi.
In un primo momento, non avrei voluto affrontare il territorio della trasformazione e variazione testuale dal romanzo al ...continua a leggere

 
 

21 Feb

Spostamenti progressivi del corpo dello spettatore nella storia del cinema, di Gian Piero Brunetta

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“L’immagine elettronica lo conferma: una civiltà in preda all’incubo della memoria visiva non ha più bisogno del cinema” osservava Paolo Cherchi Usai nel 1999 (L’ultimo spettatore. Sulla distruzione del cinema). Constatando l’inesorabile destino di estinzione della pellicola ad opera dei ...continua a leggere

 
 
 
 

21 Feb

Fare Storia, di Gian Piero Brunetta

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Nelle mie circumnavigazioni di storia del cinema italiano e mondiale ho spesso avuto Ulisse al mio fianco. In realtà sono stato seduto per molte ore, quasi legato a una sedia, o a una poltrona, davanti a una moviola o a uno schermo - spiegati come vele per raccogliere il fuoco dello sguardo di centinaia di spettatori o spesso preparati solo per me - per cercar di cogliere il canto delle sirene del ...continua a leggere