Articoli di Enrico Bernard

27 Mar

Bernari e De Santis, così uniti così divisi, di Enrico Bernard

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L’amicizia e la collaborazione tra Carlo Bernari e Giuseppe De Santis possono essere sintetizzate con l’attributo „amaro“. Amaro è infatti il “riso“ del film capolavoro del neorealismo del 1949, come altrettanto “amaro“ è l’amore del romanzo breve di Bernari scritto nel 1954 e pubblicato da Vallecchi nel 1958. Il contrasto tra una visione positiva della vita e l’amarezza della condizione umana è senz’altro il minimo comun denominatore delle opere dei due artisti. Il riso di De Santis è ovviamente quello delle risaie e del duro lavoro delle mondine; ma vuoi perché il “riso“ rappresenta un alimento indispensabile e fonte ...continua a leggere

 

16 Apr

Uccellacci e Uccellini: Il “Miracolo a Roma” di Pasolini, di Enrico Bernard

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I due principali protagonisti – le due “P” maiuscole dall’iniziale del nome - della letteratura italiana del Novecento, Pirandello e Pasolini, sfuggono ad analisi settoriali. Le loro opere sono infatti il frutto di sinergie di teatro e cinema, narrativa e poesia, saggistica e giornalismo, ove le arti visive concorrono tutte insieme nell’attività creativa. Senza contare che sia Pirandello che Pasolini non si sono esiliati in una “torre d’avorio” intellettuale, ma sono scesi in campo, con modalità diverse relativamente ai tempi, prendendo posizioni politiche, come il fascismo “critico” del primo e il marxismo altrettanto critico del secondo, aggiungendo così una ulteriore “P,” la “Politica,” alla loro biografia. Tuttavia non sempre la critica ha trovato gli strumenti e i criteri adatti ad affrontare a 360 gradi autori cosí complessi e poliedrici.
L’esigenza di un nuovo atteggiamento e organizzazione della ricerca delle cosiddette scienze umanistiche è sostenuta da Mario Praz che affronta la questione dal punto di vista metodologico: ...continua a leggere

 

07 Oct

Bernari e la sceneggiatura di “Cristo si è fermato a Eboli, di Enrico Bernard

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Un corposo faldone dell’archivio di Carlo Bernari, consultabile presso l’Archivio del ‘900 alla Sapienza di Roma, contiene i numerosi soggetti, sceneggiature, articoli e progetti cinematografici dell’autore di Tre operai. Tra gli scritti sul cinema dei primi anni Cinquanta spiccano alcuni interventi che testimoniano l’interesse dello scrittore napoletano per gli scambi sinergici tra settima arte e narrativa - fin qui siamo nello spirito di una stagione culturale in cui il cinema cerca contenuti nella letteratura del proprio tempo, così come la letteratura cerca nuove forme espressive nella cosiddetta “scrittura cinematografica”. Altri contributi risalenti alla fine degli anni Trenta aggiungono ...continua a leggere

 

07 May

Zavattini e il manifesto “nascosto” del neorealismo, di Enrico Bernard

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Gli studiosi non hanno finora individuato con esattezza scientifica un manifesto programmatico del neorealismo che, a causa di questa “omissione”, è stato definito ora “genere”, ora “stile”, ora “movimento”, sempre con la nebulosa aggiunta dell’attributo “soggettivo”. Così la “soggettività” del genere si è trasformata in una formula fin troppo elementare, insomma una notte in cui tutte le vacche sono grigie. Perché il neorealismo, una volta definito laconicamente “soggettivo”, verrebbe semplicisticamente ridotto alla somma di più neorealismi - e “soggettivismi”. Ogni nuova opera - un “neo” in più, con la logica conseguenza di un ...continua a leggere

 

10 Dec

Sceneggiatura: Il giorno degli assassinii dal romanzo Carlo Bernari, sceneggiatura di Enrico Bernard

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1 - ESTERNO GIORNO
(mentre scorrono i titoli di testa)

La corsa di un’autocisterna dei pompieri sulla Tangenziale. L’autocisterna raggiunge il luogo dell’incendio.
Un edificio fatiscente della zona industriale è in fiamme. Cominciano le operazioni di spegnimento.
Domato l’incendio, i pompieri si fanno largo tra le macerie fumanti. Su una brandina i resti carbonizzati di un uomo.

2 - ESTERNO SERA
Traffico caotico.
È uno strombazzare continuo di clacson che ...continua a leggere

 

10 Dec

Il «caso Zarrelli» e Il giorno degli assassinii di Carlo Bernari, di Enrico Bernard

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Nel dicembre del 1978, durante una cena Bernari parlò del caso Zarrelli agli ospiti, il giudice-scrittore Dante Troisi, autore del Diario di un giudice del 1955, e l’avvocato Domenico De Marsico. Troisi incoraggiò Bernari a «rimboccarsi le maniche e a sporcarsi le mani, anche se di sangue, con la realtà: basta voli pindarici e letteratura per signore. Qui ci vuole qualcuno che prenda per le corna il tema della violenza e questo qualcuno sei tu». L’avvocato De Marsico allora se ne uscì con un colpo a sorpresa: «ma lo sai che mio zio a Napoli è stato incaricato come consulente in corte d’Assise dalla famiglia Zarrelli per la storia del Mostro di Napoli? ...continua a leggere

 

16 Sep

Il capitale umano, di Paolo Virzì, di Enrico Bernard

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Il capitale umano di Paolo Virzì è un’opera che si distingue in primo luogo per la qualità della “scrittura”. Le virgolette servono a sottolineare questa particolarità che negli ultimi tempi si è un po’ smarrita nel cinema italiano. Una carenza o debolezza drammaturgica che ha portato la nostra produzione al di sotto dell’elevato standard della tradizione cinematografica del nostro Paese.
Naturalmente non sono in discussione le idee, gli spunti, i soggetti: anzi, le idee ci sono e sono pure ...continua a leggere

 

24 Apr

La grande bellezza, di Paolo Sorrentino, di Enrico Bernard

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Dopo l’Oscar non si è parlato d’altro nel web. Come nel caso di Dario Fo vincitore del Nobel, se ne sono sentite di tutti i colori sul film di Sorrentino: pro e contro, di traverso e di bolina, di poppa e di prua, insomma il boma del discorso sembrava un ago della bussola impazzito in una tempesta magnetica! Fatto sta che all’improvviso, gli italiani in massa si sono messi a decantare, a stroncare, a incensare e allo spaccare i capelli in ...continua a leggere

 

22 Feb

Il cinema tra arte documentaria, fantasia e realtà negli scritti di Carlo Bernari, di Enrico Bernard

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La nuova ondata documentarista del cinema italiano, dopo il trionfo di Santo Gra di Gianfranco Rosi a Venezia – e, aggiungo, Reality di Matteo Garrone, senz’altro film più strutturato drammaturgicamente, ma sempre attinente, fin dal titolo, al “filone” - non può essere considerata una vera e propria “nouvelle vague” nostrana. ...continua a leggere

 
 

21 Feb

Il cinema nella scrittura di Carlo Bernari, di Enrico Bernard

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Con Tre Operai, di Carlo Bernari (la cui redazione è iniziata nei primi mesi del 1928, pubblicato a brani su alcuni periodici dal 1929 al 1930 e definitivamente uscito nel 1934 per la Rizzoli nella collana dei Giovani diretta da Cesare Zavattini), Gli indifferenti (1929) di Moravia e Gente in Aspromonte (1930) di Alvaro ebbe inizio - è un’esemplificazione - la stagione letteraria del neorealismo che ...continua a leggere

 

21 Feb

Un’occasione (non del tutto) mancata. Diaz, di Daniele Vicari, di Enrico Bernard

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Una bottiglia vuota rotea in aria al rallenty e, dopo un lungo volo, si infrange sul marciapiede al passaggio di una camionetta della polizia. E’ il gesto, cercato e trovato con una provocazione da parte delle forze dell’ordine, che dará di lí a qualche ora il pretesto per l’irruzione dei reparti antisommossa nella ...continua a leggere