Articoli di Carlotta Vacchelli

27 Mar

Dalla coralità all’individualismo. Le protagoniste del cinema di Giuseppe De Santis, di Carlotta Vacchelli

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1. Introduzione
Considerando il Neorealismo (o i Neorealismi, come è forse più appropriato, per riferirsi a un certo tipo di espressione cinematografica del periodo postbellico italiano) come la prima e più importante tappa della tematizzazione del vero nella storia del cinema, la produzione di Giuseppe De Santis si profila nell’orizzonte dell’immediato dopoguerra come il più alto punto di convergenza tra individuo e collettività:
Nel cinema del periodo fascista, la massa è sempre un coro colorito e passivo intorno a questo o a quel protagonista. In quasi tutti i film italiani neorealisti la gente ha veri e propri momenti di protagonismo. La coralità non è più, insomma, decorativa, scenografica, gerarchicamente ordinata, ma ...continua a leggere

 

24 Dec

Neorealismi a confronto: Caccia tragica, Non c’è pace tra gli ulivi, La terra trema, Giorni di gloria, di Carlotta Vacchelli

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La scelta di assemblare le mie riflessioni in un pezzo unico mi permette di tracciare più agilmente parallelismi e confronti tra quattro film che ho visto per la prima volta a distanza molto ravvicinata tra loro, individuandovi direttrici e linee conduttrici. A questo fine è anzitutto utile chiarire un presupposto: Caccia tragica (G. De Santis, 1947), Non c’è pace tra gli ulivi (G. De Santis, 1950) e La terra trema (L. Visconti, 1948), sotto le trame (d’avventura, d’amore) rivelano un significato ideologico forte, che il documentario Giorni di gloria (L. Visconti, G. De Santis, M. Pagliero, 1945) approfondisce e sigilla ...continua a leggere